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Quando intervistata, gran parte della gente esprime il desiderio di essere seguito da operatori sanitari che, oltre ad essere esperti nella loro professione, sappiano prendersi cura dei loro pazienti. Proprio queste due caratteristiche – la competenza ed il prendersi cura – sono componenti di due aspetti, denominati “professionalism” e “humanism”.
Il professionalism viene definito come un “modo di agire”, che comprende un insieme di comportamenti (6-7), codificati nella “Physician Charter”.
In teoria un operatore sanitario – secondo Cohen – può adempiere ai doveri sopra elencati solo per rispettare delle aspettative, ma senza credere realmente nei princìpi che sottostanno ad essi; questi operatori potrebbero svolgere la loro professione come un dovere, senza necessariamente condividerne le motivazioni.
Il cosiddetto humanism, al contrario, è un “modo di essere”, che comprende una serie di convinzioni profonde che riguardano la concezione del senso del dovere verso gli altri, specie se in difficoltà. Esso si manifesta attraverso caratteristiche personali, come l’altruismo, il senso del dovere, l’integrità, il rispetto degli altri e la compassione.
Sulla base di queste definizioni, il legame tra questi due aspetti può essere così riassunto: “L’umanità fornisce la passione che anima l’autentica professionalità”; in assenza di un substrato di umanità la professionalità manca di autenticità.

Le quotidiane frustrazioni della pratica clinica infatti offrono numerose opportunità e scusanti per abbandonare il proprio impegno per la professionalità. I sanitari che coltivano la passione per l’arte medica hanno una maggiore probabilità di riuscire ad adempiere i propri doveri con fedeltà (8).

Riferimenti bibliografici:

1) PELLEGRINO E.D., THOMASMA D.C., For the patient’s good, Oxford University Press, New York 1988, (trad. it.) Per il bene del paziente, Ed. Paoline, Cinisello Balsamo 1992, p. 147.
2) KASS, L.R., Professing Ethically. On the Place of Ethics in Defining Medicine, JAMA 1983, 249: 1305-1310, p. 1307.
3) Katz J. 1994.
4) F.Caretta - La dimensione relazionale in medicina: il rapporto con il paziente.
5) European Federation of Internal Medicine, la Fondazione American College of Physicians - American Society of Internal Medicine (ACP-ASIM) e la Fondazione American Board of Internal Medicine (ABIM).
6) Cohen JJ. Professionalism in medical education, an American perspective: from evidence to accountability. Med Educ. 2006;
40:607–617.
7) Swick HM. Toward a normative definition of medical professionalism. Acad Med. 2000;75: 612–616.
8) Jordan J. Cohen - Linking Professionalism to Humanism. Acad Med. 2007; 82:1029–1032.




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