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la relazione nella docenzaDa dieci anni insegno farmacologia e altre discipline alla Pontificia Università Cattolica di Porto Alegre, in cui studiano circa 30.000 studenti. Anche nel mio lavoro cerco di portare un nuovo modo di rapportarsi basato sulla fraternità.

In una cultura contrassegnata dalla competizione e dall’individualismo, insegnare tante volte richiede sforzo e dedizione.In questo contesto è nato un progetto concreto con gli studenti (“Atenção Farmacêutica”), attraverso il quale inserirli nel sociale e far emergere alcuni valori come la dignità della persona umana, elaborare il significato della malattia e della cura, evidenziare l’importanza del lavoro in équipe...

e soprattutto creare già tra noi, che siamo molto diversi, delle relazioni autentiche.

Ci siamo basati su alcuni punti di riferimento come la fraternità, il dialogo, il patto sociale e personale per il bene del paziente, la decisione condivisa in équipe.

Gli obiettivi del Progetto erano: instaurare un’interazione più diretta con il paziente e gli altri professionisti sanitari, come parte essenziale della formazione professionale; determinare i reali o potenziali problemi riguardo ai farmaci usati dai pazienti; assicurare l’efficacia, la sicurezza e l’economicità della terapia per l’individuo e per la società; contribuire ad aumentare la qualità di vita dei pazienti.

Si è avviato il progetto in una favela, un quartiere povero di periferia, vicino all’Università, dove endemici sono i problemi di salute generati dal disagio sociale e dalla povertà. Si sono seguite le persone nel percorso terapeutico, fornendo loro assistenza in merito alla posologia e spiegando i benefici e gli eventuali effetti collaterali dei farmaci.

Tra le attività degli studenti vi erano: attività educative, organizzazione di eventi, participazione ai gruppi di ricerca, organizzazione di attività di volontariato con altri studenti e sviluppo di altri progetti di assistenza farmaceutica.

I risultati ottenuti evidenziano un aumento significativo dell’efficacia delle cure nei bambini con infezioni parassitarie 1.

Con gli allievi abbiamo potuto pubblicare i primi risultati di questa esperienza formativa in alcune riviste scientifiche. Ne è scaturito un modello di rapporto docenti-studenti basato sulla reciprocità fra le persone, dove ognuno si è sentito valorizzato per il suo lavoro e allo stesso tempo stimolato a migliorare.

Per noi docenti il progetto ha avuto il risultato di far aquisire consapevolezza della nostra responsabilità di formare gli studenti alle difficoltà del tessuto sociale in cui si troveranno ad operare e dar loro i valori come strumenti.

I risultati dal lavoro sono stati presentati ad un Congresso Nazionale in cui si sono delineate le prime linee della Politica Nazionale di Assistenza Farmaceutica in Brasile.

Inoltre, oggi, nel nuovo piano di studi del Corso in Farmacia è stata inserita la disciplina “Attenzione al paziente”.

Attualmente abbiamo avviato un gruppo di ricerca che lavora anche con gli anziani, gli indios e altre popolazioni.

di FERNANDA MORRONE BUENO

Bibliografia

1. Morrone FB, Carneiro JA, Reis C, Cardozo CM, Ubal C, De Carli GA. Study of enteroparasites infection frequency and chemotherapeutic agents used in pediatric patients in a community living in Porto Alegre. Rev Inst trop Med S. Paulo 2004; 46(2): 77-80.

 

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Vuole contribuire all'elaborazione di una antropologia medica che si ispira ai principi contenuti nella spiritualità dell'unità, che anima il Movimento dei Focolari e alle esperienze realizzate in vari Paesi in questo campo.


 

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